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giovedì 21 marzo 2013

Perché amo Londra

Anche questa volta, come l'altra (che, per inciso, resta uno tra i miei post preferiti) ci siamo avventurate all'altro capo della città per un secondo consulto con la pediatra francese, che nuovamente si è dimostrata molto professionale e scrupolosa.
Appello: se siete medici specialisti, pediatri o dentisti e avete mai pensato di aprire un centro di medici italiani a Londra, ecco, fatelo. C'è mercato. Io e altre amiche italiane alla fine, gira che ti rigira, dopo le varie sòle del Servizio Sanitario Nazionale finiamo sempre a fare pellegrinaggi nei centri medici francesi.
Comunque volevo dire.
A volte, quando sei da sola in un Paese straniero, è facile inveire contro le differenze e le difficoltà. Pensare: è meglio il MIO, di Paese, questi non sanno fare niente.
E invece no.
Ci sono cose molto positive dell'Italia, e cose molto positive qui. Idem per le negative. Ogni Paese ha i suoi pro e i suoi contro, il luogo perfetto non esiste, conta forse solo il modo in cui ti fa sentire, le capacità e i progetti che tira fuori da te.
Nonostante vivere qui sia difficile, costoso, a volte deprimente per via del tempo.
Ecco... io Londra la amo.

 La amo proprio.
Amo la sua atmosfera misteriosa, con quella luce sempre in bilico fra foschia e oro, i vapori che escono dai tetti e diventano nuvole da prestigiatore intorno ai lampioni gialli.

Amo le case di mattoncini, quelle vecchie e un po' decrepite, coi pavimenti sfondati e le porte colorate. Mi piace guardarci dentro, quando passeggio la sera, vedere le luci accese nei lower ground e indovinare il giardino, lì dietro dov'è buio.
 Amo poter trovare tutta la cucina del mondo come fosse la cosa più naturale possibile, vagare tra gli scaffali colmi e fare la spesa come una thailandese, una marocchina, o semplicemente un'italiana.

Amo i pub di legno vecchio e scuro, con quel vociare soffuso, le pinte di birra dorate, l'odore di patatine fritte e le poltrone a forma di 'relax dopolavoro' (anche se il risvolto sociale è un'alcolismo davvero allarmante, ma in questo momento mi sto concentrando sui lati postivi. Su quelli negativi magari farò un discorso a parte... )
Amo la loro totale noncuranza del giudizio del prossimo. E' comune, nello stesso giorno alla stessa ora, incontrare chi sembra uscito in pigiama e chi sembra stia andando al ballo della Regina, con vari gradi di eleganza nel mezzo. O di cattivo gusto. Ma, ehi, coincide con una libertà di espressione pressoché totale, e io la adoro talmente tanto che ora nell'armadio ho dei leggings da carcerata a righe bianche e nere che aspettano solo una giacca da circo e una tuba per essere degnamente indossati.

Amo le giornate di sole, quando la gente esce in maglietta, prende una birra, va al primo parco e si sdraia sul prato come se non ci fosse un domani. I bambini corrono scalzi sull'erba, i raggi colpiscono di taglio tutto questo verde e sembra di stare dentro un giardino segreto.
Amo, quest'erba verdissima che si paga con i giorni di pioggia.

Amo i negozietti pieni di sorprese e gusto nordeuropeo, il mio stile che si affina, i Saldi di metà stagione e il pellegrinaggio stagionale da Primark.
Amo le bakery con i vetri appannati, dove si entra per il caldo, spingendo le porte con la spalla tutti ingombrati di giacconi e bambini con lo scooter, si trova un posticino a sedere e poi... poi si resta lì anche tutto il pomeriggio, se la giornata è brutta. Tra profumi di crema e biscotti, e tazze bollenti.
 Amo conoscere persone di tutto il mondo. Mi piace che Porpi abbia amiche americane, giapponesi, thailandesi, indiane, francesi, inglesi.
Amo il fatto che qui, se sei un freelance e lavori dalla vetrina di un caffè, nessuno si permetterebbe di pensare che in realtà sei un nullafacente. Amo la possibilità di luoghi di scambio e incontro.
Amo il fermento, che corre lungo questa città come un sistema circolatorio di stimoli e novità, che nutre il coraggio di chi vuole realizzare un progetto nuovo, un'idea valida. Qui i giovani e i coraggiosi vengono sfidati, non castrati. Se non sei bravo, fallisci, ma talento e tenacia vengono premiati.

Amo guardare le luci della città di notte, e pensare che c'è ancora tanto che questa città ha da darmi.
Amo il sabato e la domenica, il dito sulla mappa: dove andiamo, questa volta? Attrazioni e luoghi che una volta prenotavo con mesi di anticipo e solo in occasioni speciali, oggi sono a portata di metro, o treno.
Amo fare la turista. La facevo anche a Roma, quando abitavo in centro, la faccio ancora di più qui con una città tutta nuova da scoprire e percorrere, fotografare, abitare. Angoli vergini dove appendere ricordi. Immagino se e quando non abiterò più qui. Questa città resterà per sempre una parte della mia casa, un pezzo del mio cuore, un luogo dove tornare con malinconia agrodolce e i ricordi di questi anni, che adesso sembrano tanto complicati e quando sarò vecchia sembreranno tanto belli.
Ma soprattutto amo Londra, perché è stata la mia seconda possibilità, e non sempre nella vita se ne ha una.

p.s. viste le tante email che ricevo, e alle quali non sempre riesco a rispondere come vorrei, sto preparando una pagina speciale del blog dedicata a tutti i consigli su Londra che mi sento di dare a chi la visita per la prima o l'ennesima volta. Le zone da non mancare, i miei posti preferiti, qualche piccola chicca :)

p.p.s. no, non stiamo in maniche corte (fa circa 4 gradi -.-) queste sono foto sparse scattate durante l'anno.




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80 commenti:

Lens & anything Else ha detto...

ma che splendore di post...letto come al solito tutto d'un fiato e che voglia di Londra. Proprio questi gg pensavamo di farci un salto veloce e con questo post mi hai convinto.... è una grande città!

Sascha ha detto...

Grazie, grazie, grazie per questo post! Mi hai ricordato tutti i motivi - innumerevoli davvero - per cui la amo anche io, la mia nuova cittá. Riesci con le tue parole e le tue foto a catturare quella sua magia, quel suo essere unica. Londra é esattamente come mi aspettavo prima di venire qui - e oltre. La amo ogni giorno. La amo quando piove e quando c'é sole. La amo quando sono nella metro strapiena alle 8.45 di mattina e la amo quando sono al parco un sabato pomeriggio. Amo vivere la mia vita da vegan senza pregiudizi - qui nessuno ti guarda strano se chiedi il caffé con il latte di soia, come a Milano! Amo passeggiare per Oxford Street il mercoledí alle 14.30 quando non c'é nessuno oppure avventurarmi per i mercatini di Camden il sabato quando é pieno di turisti. Amo sentire diverse lingue, diverse culture. Amo avere amici inglesi, scozzesi, messicani, argentini e francesi...e anche italiani! Amo andare a sentire la musica dal vivo. Amo lavorare seduta in un Costa Coffee (sí ogni tanto lo faccio ancora, anche se non sono piú solo freelance) e ogni tanto prendermi una pausa e pensare a quanto la amo, la mia nuova vita.
Grazie ancora.

Valentina ha detto...

Che splendido post, grazie!!!!!!
quando mi chiedono dove voglio andare in vacanza rispondo sempre Londra. Non mi stanca mai, la amo alla follia. Talmente tanto che sarà anche la mia prima tappa del viaggio di nozze, a fine settembre. Non posso fare il viaggio della mia vita senza passare per Londra almeno 3-4 giorni, è più forte di me, anche se ci sono appena stata tre mesi fa. Attendiamo con anzia la tua rubrichetta.
Un bacio ed un abbraccio

Valentina

Anonimo ha detto...

Bellissimo post, brava, mi hai letto nel cuore.
Torno a londra i primi di Maggio e a quanto pare sarà la mia prima fuga children free, non so dove troverò il coraggio ma io & il babbo dei rospi ce lo dobbiamo.
E se fuga deve essere, che nella mia amatissima Londra sia!
Ci vado da sempre, ma tornarci è sempre un bene per il cuore.
Se riesci a fare quell'aggiornamento di consigli & dritte di cui parli entro un mesetto te ne sarei deeply grateful :-)

Alessandra

Valez ha detto...

"E così, le venne ancora più voglia di vivere a Londra"
Disse la ragazza davanti al computer :)

Grazie!

Minimoda di Prato ha detto...

Sei adorabile, un raggio di sole, buffa, ironica e intelligente.
Sai che ti seguo e ti ammiro da sempre.
Ho messo sul mio blog (www.minimodaprato.blogspot.it) il link al tuo, nn ti ho chiesto il permesso, dovevo farlo? Se devo toglierlo fammi sapere...
...buon tutto
Erika di Prato

La Cucina Spontanea ha detto...

Ci ho abitato per sei mesi e mi è rimasta nel cuore. Amo follemente i prati pieni di gente e solo chi ha controllato incessantemente per giorni il meteo della BBC può capire perche' appena c'è un raggio di sole si sdraiano ovunque. E' una città che ti sa sentire libera.

Marti Moka ha detto...

Bellissimo post!Grazie perchè mi hai ricordato di quanto mi sentivo viva lì e di quanto mi sento spenta qui in una città triste e vuota come Milano.
E non vedo l'ora di Agosto per tornarci!!!
Grazie come al solito:) :)

Anonimo ha detto...

Sìììììì, la rubrica con i consigli!! Richiedo gentilmente anche la sezione "london with kids". Chiara, potrebbe essere il tuo prossimo libro!
Annalisa

Anonimo ha detto...

non ho mai commentato. ma questo è un post che lo richiede. ho vissuto a londra ormai quasi dieci anni fa, poco più che ventenne. da li, tra peripezie universitarie e lavoro, non sono mai riuscita a tornarci. pensavo mi avrebbe troppo spezzato il cuore fare di un ritorno d'amore una velocissima botta e via. e quindi sono ancora qui, l'università è finita e ho un lavoro che amo, e che in realtà potrei fare ovunque, ad avercela in punta di dita questa londra. infinite grazie. marta

odile ha detto...

oooh, questo post è un concentrato di sole, camminate ed odori.
Anche io ho vissuto a londra e si, è vero, te la porterai dentro per sempre.
Il camminare per le strade e sentirsi libera, i mille odori che ti rimangono nel naso anche dopo 10 anni, il sentirsi parte del mondo.
Vedere il Milan in un bar a Soho e tifare come in curva, godersi il rumori del parco in Holland Park, bighellonare per Camden e farsi portare via dal vento in Hide Park.
Mille e mille pagine potrei scrivere su questi bellissimi ricordi...
bacio Chiara! (ci si rivede al Mom Camp?)
Odile

sternflammende ha detto...

Che dire,
I paesi germanici e anglosassoni hanno un modo del tutto diverso di accostarsi alla vita.Forse però loro apprezzano, per lo stesso motivo, l'estetica e lo stile di vita dei paesi mediterranei.

A quando il manuale dell'aspirante espatriato? Se fallisco nel progetto corrente, provo a puntare all'UK.

Alessia Carmicino ha detto...

when a man is tired of london he is tired of life.

Per me Londra è la città più bella del mondo. Amarla è così facile. Non vedo l'ora di tornarci!

spaffola ha detto...

Tu a una mamma giovane come me regali ogni volta che ti leggo la speranza di una possibilità. Una possibilità di farcela nonostante le difficoltà, l'essere soli, l'essere senza un lavoro stabile. La possibilità di un sogno. E spero un giorno anche io di poter fare lo stesso con il mio bimbo e regalargli la possibilità di vedere luoghi stupendi e di fare cose uniche come fai tu con Porpi.Un immenso GRAZIE!
Raffaella

Carlotta Bensi ha detto...

Penso che vivere in un posto che si ama sia una delle cose più belle della vita. Una delle cose che, spesso, mi ha fatto decidere una organizzazione di lavoro piuttosto che un'altra. A differenza di te, che l'hai trovato presto, io l'ho cercato tanto, questo posto. Quindi capisco la tua gioia, e il tuo entusiasmo. Anche se il luogo dove ho messo radici finalmente è un piccolo paese sperso nella campagna Italiana. Chissà perchè io non sono mai riuscita a farmi piacere Londra, tu hai ragione, è una città affascinante, e mai come lì (e a Berlino) ho potuto andare a teatro (la mia passione) così tanto e così facilmente, è forse da considerare la capitale della cultura in Europa, una specie di New York in miniatura, un micro mondo con tante razze diverse. Ma ne ho sempre e solo sentito la freddezza, non so perchè, e davvero mi piacerebbe capirlo...

PAT ha detto...

Te l'ho già detto un'altra volta: sei tu che sei speciale. Troveresti il bello anche nel più sperduto paesino dell'entroterra marchigiano ( e io ne so qualcosa!!) ;-)

P.S.: sono l'unica imbecille che ricarica almeno 6 volte l'immagine per dimostrare che non sono un robot?? Io non ci leggo....mi sa che sono un robot!!

Anna ha detto...

oggi i miei figli ammalatissimi e penso dov'e' che ho letto di una pediatra francesce qui a londra e ...tada, nuovo tuo post! Non e' che puoi girarmi i suoi contatti? sono gia stata dal gp e nonstante tossi spaccapolmoni e febbre mi ha dato solo paracetamolo e non sono tranquilla!!! help me Wonder!!!

Grazie Anna
eccoti la mia email anna.scalera79@gmail.com

claritaelph ha detto...

Dopo due anni di weekend a Londra sempre di corsa perché il mio Lui abitava lì e io da un'altra parte del mondo, Lui mi ha raggiunto.
Ora siamo felicissimi di stare insieme nello stesso posto, ma quando vedo le tue foto di Londra mi prende un senso di nostalgia che parte dalla pancia e sale. E' sempre stato Amore con Londra, fin dalla prima volta!
Ma forse ci torno per lavoro per una settimana il mese prossimo e appena l'ho detto a Lui mi ha risposto che prende qualche giorno e mi raggiunge. Mi sa che sente nostalgia anche Lui...
ps il mio medico norvegese ausculta i polmoni attraverso 2 maglioni... Ne vogliamo parlare?!?!?

Rebecca ha detto...

io amo leggerti... in questi post... in post totalmente diversi! La cosa che più mi è piaciuta in questo post è stata "la seconda possibilità..."

fiorella ha detto...

quanto mi fa male questo post...
io mollerei milano adesso per londra, anche se volesse dire andare a fare le pulizie in un tugurio per sopravvivere...
ma la mia metà non è d'accordo.
e allora devo accontentarmi di passare di qui, respirarne l'odore, fare un weekend all'anno..-

Francesca ha detto...

Mi era molto piaciuto un tuo vecchio post intitolato "Londra, un racconto breve". Quando l'ho letto, ho pensato che i due protagonisti potevate essere tu e Lui, perchè in fondo in tutto quello che scriviamo ci siamo sempre anche noi.
Ora, leggendo questo post e riflettendo sulle seconde possibilità, mi piace pensare che questi mesi di vita londinese siano un finale diverso per quella bella storia. O meglio, un nuovo inizio.

Cappuccino e Baguette ha detto...

Odi et amo...Catullo ci aveva visto lungo. E' stato così per Roma, come lo è adesso per Nizza.

Si imparano ad amare anche i luoghi che non hanno nulla di familiare, ma che diventano naturalmente tali, come se non fossi mai stata da nessun altra parte.

Bello questo post, è tanto che manchiamo da Londra, mi hai fatto venire voglia di ritornarci! =)

Claudia ha detto...

Profumo di libertà :)

Non mi pare il caso ha detto...

Capisco perfettamente, ho vissuto un anno a nord dell'Inghilterra e potrei dire quasi le stesse cose. (Londra purtroppo l'ho visitata solo una volta da turista, toccata e fuga, sigh!).

kikka ha detto...

bellissimo questo post!
"Angoli vergini dove appendere ricordi. Immagino se e quando non abiterò più qui. Questa città resterà per sempre una parte della mia casa, un pezzo del mio cuore, un luogo dove tornare con malinconia agrodolce e i ricordi di questi anni, che adesso sembrano tanto complicati e quando sarò vecchia sembreranno tanto belli."
frasi da brividi!
sicuramente le citerò!

sissi ha detto...

AMO molto il punto sull'essere freelance e scrivere dalla vetrina di un caffé e NON essere una nullafacente ... ;)
s

Anna Perini ha detto...

Ti ho scoperto da poco e fondamentalmente voglio dirti che mi piace molto come scrivi!
Londra l'ho vista quando avevo dieci anni ed ho apprezzato comunque anch'io buona parte delle cose che hai detto.
Devo tornarci assolutamente.
Buona giornata.
Anna

Eireen ha detto...

Verissimo che nessun luogo è perfetto, ma ci sono luoghi che sono "più perfetti" per noi. Io abito a Monaco di Baviera ed ho proprio una cotta adolescienziale per questa città. A lei perdono di essere gelida di clima e a volte gelida come accoglienza. Le perdono che non si trovano appartamenti in affitto neanche a sassate e le perdono anche i prezzi esorbitanti di questi affitti (mai quanto Londra, però!). Le perdono il cibo unto e grasso; magari pensando alle golossime torte. Penso anche ai suoi immensi spazi verdi, penso alla sua tranquillità, penso che è la città più sicura della Germania e puoi passeggiare da sola di notte senza paura, penso all’assistenza incredibile che offre a mio figlio, penso alle possibilitá lavorative, penso all’organizzazione e all’efficienza, penso a quanto è facile muoversi con la bici o i mezzi pubblici, penso alle offerte culturali, ai paesaggi... È proprio vero che quando si ama ci si concentra sul bello e anche il brutto, beh, non é poi così brutto no?

chiarat ha detto...

Ecco, ci pensavo l'altro giorno, a come sarebbe svegliarmi il sabato mattina ed essere indecisa se andare ad Hampstead o a Camden... a piedi...ora vado a farmi di panna, mele e cannella, w il comfort food!!!
chiarat

Manu D ha detto...

Mi piacerebbe tanto tornare a Londra almeno per un weekend.
Come non amare quell'atmosfera unica che emana...
Besito,
Manu

http://manudfancynotes.blogspot.it/

Anonimo ha detto...

Domattina arrivo!!! Prima volta! Il post su Londra mi avrebbe fatto comodo! bacio Lisa

Cristina ha detto...

Abbiamo un amore in comune. Il tuo attuale, il mio passato, ma sempre amore per questa incredibile caleidoscopica città rimane... Il mio ultimo post ne parla, cerca di raccontarlo.. bello vederli così vicini, passato (il mio)http://udinelamiacittaenonnapina.blogspot.it/2013/03/staffetta-di-blog-in-blog-la-mia-citta.html
presente (il tuo).. Belle foto, specie l'ultima

Anonimo ha detto...

Con le città è come con le persone: ami, perdoni, ti arrabbi, fai pace, scopri, ti ricredi. Solo che con le città non puoi aspettarti nulla in cambio, se non che loro siano quello che sono. Anche con le persone dovremmo imparare a farlo.
E le dichiarazioni d'amore...ahhh, quelle servono anche a noi stessi, per ricordarci a che punto siamo.

Sissy

violetta ha detto...

Non vorrei suscitare di nuovo commenti di ogni sorta, però devo dire che ieri e oggi sono stati forse i due giorni più penosi della mia vita, e quando ho acceso il pc appena arrivata in ufficio ho detto "fammi vedere se wonder ha pubblicato qualcosa, perchè ho proprio bisogno di tirarmi su..."

Certo avrei preferito qualcosa di più ironico, ma le tue parole e queste immagini sono riuscite comunque a farmi rilassare un pò e a farmi pensare che magari, dietro l'angolo, c'è anche la mia seconda possibilità...
per cui, grazie

LaPink_WeddingPlanner ha detto...

Londra, basta già il nome per affascinare e far amare!

Lulu ha detto...

Un post davvero bello, che mi ha fatto risvegliare ancora un pò la mia voglia di Londra.
Grazie davvero di cuore!

Francesca ha detto...

Lo stesso effetto e le stesse sensazioni che hai descritto le ho provate e le provo ancora per Siviglia..la città che ormai 5 anni fa mi ha ospitata per lavoro e che mi è rimasta nel cuore.
Non sono più là, ma il ricordo del tempo trascorso in quell'angolo di Andalusia mi accompagna sempre, costantemente. Ho amato Siviglia dalla prima volta in cui ho messo piede fuori dall'aeroporto.
Le ho perdonato il caldo infernale dei mesi estivi che non faceva respirare, non a caso è la città più calda d'Europa.
Ma l'amavo. La prima sera che arrivai e presi in consegna la casa era una sera di metà settembre. Era ancora caldo come a luglio, si sentiva in sottofondo la musica del flamenco della scuola di ballo vicina, e l'odore delle grigliate sui patii in cima alle palazzine antichissime tutte colorate.
L'odore degli alberi di aranci che veniva dalla piazzetta in fondo alla mia stradina e che invadeva le mie finestre.
Il sole preso con un paio di amiche nel patio alberato.
Il poter camminare tranquilla o tornare a casa in bici senza problemi la sera.
I week end in cui facevamo km in macchina presa a noleggio per andare a Tarifa a vedere il surf.
Quando sono tornata in Italia, ogni volta che pioveva o che mi sentivo triste, pensavo a quei momenti, e a volte mi capita ancora.
Sarà sempre un pezzo del mio cuore. Quando ho saputo che avevano venduto il bilocale in cui abitavo ho sentito una morsa allo stomaco. Chi ci abiterà adesso? La mia bici appoggiata al ferro battuto della porta finestra, i fiori che avevo messo nel patio.
Prima o poi ci tornerò, mi sono detta tante volte, tanto ci sono voli a 20 euro continuamente con la Ryan. E passerò davanti a quella che è stata casa mia.
Non ho ancora avuto il coraggio.

sognatriceabordo ha detto...

Fotografie stupende... Attenderò la pagina dedicata alle domande su Londra,così quando la visiterò saprò dove andare!

valentina ha detto...

hai riassunto il perchè la amo pure io ... ma purtroppo non ci abito! però sono appena tornata dalla mia 11° volta sù! <3

Cristina ha detto...

Questi post non valgano! ;) che voglia di trasferirmi a Londra!

LUIZ ha detto...

quanta emozione e trasporto trasuda questo post! quanta vita. e quanta voglia di viverla. brava Chiara, non smettere mai di emozionarti e di emozionarci. luiz

Atelier Buffo ha detto...

Condivido tutto... e aggiungerei solo che amo il senso civico, che ci sia un'etica, un senso di responsabilità civile che consente la convivenza. E i colori!

rosy ha detto...

bellissimo post Chiara. hai elencato davvero quasi tutte le ragioni per cui anche io amo follemente questa citta' unica in cui viviamo.
ma senza voler fare la guastafeste permettimi di dire che nelle tue parole leggo anche molto dell'entusiasmo e degli occhi diversi con cui si guarda Londra'
nei primi tempi in cui ci vivi, quando ancora non si e' stati fagocitati dai suoi ritmi assurdi. vivere a Londra non e' una barzelletta. purtroppo non e' tutto cupcakes, parchi, pubs e case di mattoncini con i giardinetti e porte colorate.
o almeno non lo e' per la maggior parte delle persone che hanno un lavoro normale e che per vivere ai costi e ai ritmi di una citta' in cui un asilo nido ti costa 70-80 euro al giorno e
una casa decente non ne parliamo neanche, dove spesso passano mesi prima di prendere un caffe' con un amico, perche' non si ha mai tempo di fare nulla e le distanze sono gigantesche, fanno delle vite estremamente stressanti, spesso con ritmi veramente disumani. non per niente sono tantissime le persone ( e tanti anche Italiani ) che la lasciano dopo qualche anno, incapaci appunto di reggere certi meccanismi deliranti.
non lo dico certamente per screditare te, che comunque hai di sicuro messo in luce
alcuni degli aspetti piu' incantevoli di questa citta' straordinaria, ma piu' che altro per le tante persone che pensano che qua sia tutto figo e meraviglioso, e che, complice anche l'esasperazione che dilaga nel nostro paese, vedono un po' Londra come l'Eldorado. vorrei semplicemente sottolineare che tu hai la grande fortuna ( per cui per intenderci non devi essere certo messa in croce eh! ) di poter vivere molto gli aspetti positivi di questa citta' e magari meno quelli negativi, ma sei una fortunata eccezione, nella stragrande maggioranza dei casi, quando ci si inserisce veramente nei ritmi di lavoro e di vita londinesi, spesso questi aspetti che pure di per se' sono meravigliosi rimangono un sottofondo soffuso, che si avverte si, ma che difficilmente si ha il tempo e la voglia di godere appieno.
non me ne volere per questo mio appunto. io apprezzo moltissimo quello che scrivi e penso che se hai la fortuna di vivere Londra in questo modo fai benissimo ad inebriarti di questa citta' e anche a raccontarlo.
ultima cosa. mi sa che io sono l'eccezione alla regola. dopo un anno e piu' di pellegrinaggi da vari luminari italiani e' stato un fantastico pediatra inglese che ha finalmente risolto
i problemi di stomaco ( e di sonno ) di mio figlio. Si chiama Warren Hyer, e questo e' il suo sito: www.dr-hyer.co.uk, se ti dovesse servire
E' bravissimo davvero( e ci vanno anche tante mamme Italiane )
Baci

Rosy

Silvia Cartotto ha detto...

Amo Londra perchè è una città che mi attira da anni e anni. Ci sono stata tre volte ma ho ricordi offuscati, attendo la volta in cui farla davvero mia.

Anonimo ha detto...

Solo una parola su questo post: BELLISSIMO!!!
Pina

PeggyBoop ha detto...

con quella chicca sui medici italiani mi hai dato un'idea......

stevenagogo ha detto...

Ciao,

Londra è una citta' piacevole ed ha il suo fascino, antico e moderno. Ma é decisamente inflazionata e divenuta una meta commerciale e popolare per una quantita' di persone, inoltre come hai notato il sistema sanitario nazionale britannico lascia a desiderare, e non solo quello. Onestamente Londra va bene per farci le vacanze studio quando si é teen-ager, poi la cosa passa ovviamente.

Salutoni

Carlotta Bensi ha detto...

Rosi, sono assolutamente d' accordo con te. Io inoltre avevo registrato anche molta diffidenza nei miei confronti, perché ero italiana. In qualche modo venivo guardata a vista e, al primo errore , redarguita. Non sul lavoro, ma nella vita reale.
Non voglio dilungarmi con esempi, ne dovrei fare troppi.
Diverso e' stato quando mi sono trasferita in una piccola città , che mi ha fatto riconciliare con il popolo inglese. Certo, io non vivrei volentieri neppure a Milano o Roma, forse venendo da quelle città si notano di più gli aspetti positivi di Londra. Ma la qualità di vita di Berlino o Amsterdam mi dispiace Londra se la sogna.

Anonimo ha detto...

Anche io amo Londra. L'ho amata nel momento in cui ci ho messo piede tanti anni fa. Sarà perché ero con le mie amiche, sarà perché avremmo affrontato insieme una esperienza di studio. Sarà perché abbiamo vissuto due mesi intensi di leggerezza, avventure, risate, scene al limite del ridicolo. Sarà perché avevo conosciuto un ragazzo stupendo di cui mi è rimasto solo il nome che conservo nel cassettino della mia memoria ma ricordo bene le sensazioni e le farfalle agitate nello stomaco al suo primo bacio. Sì. Decisamente amo Londra anche io ;)

Wonderland ha detto...

@Carlotta ecco, Berlino e Amsterdam mi ispirano moltissimo, clima a parte. Ad Amsterdam ci andrò per la prima volta a maggio... hai consigli?

@stevenagogo lo dici perché ci hai vissuto e non ti è piaciuta?

ambra ha detto...

scusa chiara, ma a breve mi servira' cercare un pediatra, in uk, a cambridge preferibilmente ma mal che vada nche a londra...potresti scrivere, anche in privato se preferisci, come lo hai trovato? grazie mille!

Medelea ha detto...

Post molto bello. Ho un po' letto i commenti e quello che ho voglia di rimarcare è che quello che hai scritto è bello perché puo applicarsi ad altri casi. La frase chiave, per me, è :"Ma soprattutto amo Londra, perché è stata la mia seconda possibilità, e non sempre nella vita se ne ha una." Ecco, è lo stesso che provo io per la città in cui vivo. Non sono le città ad essere belle, non è questa la cosa importante, quanto piuttosto la nostra carica vitale e la voglia di sperimentare.

momo ha detto...

Non mi piace Londra, ma quelle stesse splendide sensazioni, come di stare a casa, le ho vissute a Copenhagen. A-do-ra-bi-le, davvero. Se potessi, ci andrei a vivere anche in questo momento.

Carlotta Bensi ha detto...

Ossignore! Ne ho talmente tanti da intasanti il blog. Però vorrei premettere una cosa: la percezione che si ha delle città e' molto individuale e dipende molto dalle situazioni personali. Ad Amsterdam sono arrivata per ricominciare, dopo un periodo da incubo vissuto in Italia. Però mi sono sentita subito benissimo: gli olandesi sono molto cordiali, liberi ( in senso positivo). Anche li puoi andare vestita come vuoi, e ' una città piena di verde e di acqua , vanno tutti in bicicletta ( attenta, se cammini sulle piste ciclabili ti stirano), portano i bambini ovunque, e' piena di meravigliosi musei, hanno ritmi umani pur essendo molto efficienti. Se vai da turista evita tutti i locali italiani: costano molto e non sanno minimamente imitare la nostra cucina. Cerca i loro posti, magari sono meno eleganti ma si mangia divinamente spendendo poco. Maggio potrebbe essere ancora freddo, dipende. Cerca un alloggio sui canali, sono di un romanticismo incredibile! Preparati a non urlare, mai. Gli olandesi odiano gli schiamazzi ( fantastico, vero?) . Mi rendo conto di non aver seguito un filo logico, ma solo pensieri in libertà . Chiedi mi pure altro, ciao

stevenagogo ha detto...

Si cara, ma ai tempi da studente scambista per un semestre. Ed é anche molto divertente, piacevole ed emozionante la prima volta, poi crescendo e ampliando gli orizzonti scopri che la qualita' della vita risiede in altre cose. Oggi come oggi Londra la trovo sporca come metropoli, sia negli esterni che negli interni, moquette dappertutto, sulle scale, negli sgabuzzini, a momenti anche nel cesso. E poi e' costosissima. Non dimentichero' mai le famigerate banconote spazzatura da cinque pound, praticamente l'istituto poligrafico della corona fa il ritiro dei pezzi da cinque solo quando sono ridotti peggio della carta igenica, ricordo pezzi che stavano insieme letteralmente con lo sputo che anche infilarli nel portafogli era una impresa, in genere li riciclavo subito. Non parliamo poi del NHS, ha un livello di servizio che si puo' definire "vittoriano" .. la gente praticamente muore di sepsi a momenti. I britannici sono in linea di massima molto simpatici e ne ho un buon ricordo ... ma di sicuro non e' il posto dove vivere o lavorare o mettere su famiglia e tirare dei figli. Ma questa ovviamente é la mia opinione personale. De gustibus non disputandum est.

Sono d'accordo che la situazione migliora leggermente almeno per quel che riguarda pulizia, ambiente, territorio e inquinamento nei piccoli centri rispetto alla capitale.... but still.

All the best for you my dear ...and don't you worry or care too much about other people's opinion. Each one of us is a different person with different needs and different personalities, likes and dislikes. In your view London, yet with all its inconsistencies, etc is your dream .. that's great ... just live your dreams and your life in London as you like without scratching too much your head.

Steven

Anonimo ha detto...

Non so se sia il caso di Chiara e non mi interessa, ma sicuramente quasi ogni città diventa deliziosa e vivibile se puoi permetterti un certo tenore di vita e quindi il meglio del meglio. Una coppia di amici di mio marito (con tre figli) vive a Londra e lì si trova benissimo: e te lo credo, sono (davvero!!!) ricchissimi, abitano in una zona da sogno e possono permettersi tutto quello che vogliono.
Io stessa ho vissuto a Milano per qualche anno: abitavo in centro-centrissimo e lavoravo a 5 (!!!) minuti a piedi da casa. Ero a contatto col bello dalla mattina alla sera. Amavo vivere a Milano, ma sapevo belissimo che il mio giudizio non poteva di certo essere oggettivo.
Quindi non so, Chiara, in che zona tu viva di Londra e quale sia il tuo tenore di vita (e nemmeno m'interessa eh!) ma forse questo tuo giudizio molto positivo può essere dettato dal fatto che vivi in una condizione privilegiata. E questa mica deve essere una colpa eh! Un giorno, la lei della coppia mi ha detto: io amo Londra e amo viverci, ma obiettivamente ho a portata di mano il meglio, quindi non posso essere presa ad esempio.
Come darle torto?
Londra come NY o Amsterdam è meravigliosa se la vivi da turista o abitante in un certo senso "privilegiato".

Francesca

Silvia ha detto...

Proprio un bel post! Sono stata a Londra due volte, e probabilmente ci tornerò a breve...anzi, ci torneremo, e in tre, per una breve vacanza!

francesca mazzoni ha detto...

posso invidiarti? ok...ti invidio! adoro Londra, grazie per questo post...grazie davvero

Barbara le Torte di Applepie ha detto...

E' una città splendida. Io, che ormai sono tornata da quasi un anno,mi ritrovo spesso a pensare a posti, a persone, a momenti che ho vissuto li' e mi sono rimasti nel cuore. A giungo torniamo, giusto 4 giorni, ma io e il mio bimbo abbiamo già in lista il "pellegrinnaggio" da fare: la nostra casetta (che nostra non è piu') il parchetto vicino, il museo di storia naturale, la bakery vicino casa...

Doctor Ci. ha detto...

Ma che bel post!
Londra nel cuore!

mammadeinchina ha detto...

"Immagino se e quando non sarò più qui"...anche se la città non é la stessa, mi è venuto un nodo in gola pensando a Shanghai, dove ho vissuto fino all'anno scorso...quando una città ti entra dentro non smetterai mai di considerarti parte di lei. Ora sono nella tua Roma, e inizierò a scoprirla con il mio cucciolo appena nato...consigli su come viverla "da neo mamma"?

Bel post cmq, fa proprio venire voglia di Londra!

Morgana ha detto...

Concordo con Rosy che ha scritto un commento molto veritiero ed equilibrato. Anche io adoro Londra, ma anche io ho avuto modi di viverla un po' da privilegiata. Come ha detto Rosy Londra non e' solo culcakes, parchi e fermarsi ogni volta a fare merenda in una bakery. E' piuttosto facile amarla se si vive in zona Hampstead che e' una delle zone più belle più verdi e più ricche non solo di Londra ma di tutta l'Inghilterra (lo sapevate? che poi per me e' proprio la più bella in assoluto). O quando si ha il tempo di girare per i parchi o fare foto alle tazze di Starbucks. Molto più di quanto non possa fare la gran parte delle persone che magari si alza alle 6 e rientra a casa alle 20. Con questo, non e' che io voglia farne una colpa a Chiara, non fa mica nulla di male e se puo' godersi la citta' fa bene a cogliere le opportunità, pero' ecco io penso che sia bene anche tenere i piedi per terra e rendersi conto che la vita media delle persone comuni non e' proprio questa.

Wonderland ha detto...

Certo, sono d'accordo, e mi ritengo davvero molto fortunata a poter cogliere il meglio di questa città.

Anonimo ha detto...

Berlino, Amsterdam…due città dove la cultura, l’estetica, il fermento delle idee, la qualità della vita, rivelano apertura ed espansione. Tra le due, a mio avviso, il fascino di Amsterdam è senza pari. Libera, sfacciata, verde, romantica. E bella. Gli edifici, le case con le finestre altissime senza tende…spiarci dentro è istintivo e tenero…noi così abituati a ‘serrare’ le nostre case come fossero cassaforti. Ti piacerà girarla a piedi e perderti tra i suoi canali. In maggio è bellissima secondo me e, tenendo conto che non fa mai caldissimo, se c’è il sole riuscirete anche a godervi Vondelpark. E se vorrai/avrai tempo vai al Foam (Fotografiemuseum Amsterdam): le esposizioni sia internazionali che locali sono straordinarie con particolare attenzione ai documentari fotografici, street photography, giovani emergenti talenti ma anche retrospettive di nomi importanti della fotografia. Per un’appassionata di fotografia è un luogo imprescindibile…se si può. Altrimenti sarà per la prossima volta. Che ci sarà, né sono sicura :-) !
Kiss
Paola

Carlotta Bensi ha detto...

Ovviamente, non posso che essere d' accordo con Paola su Amsterdam. Che, poi, e' diversa in ogni angolo, svolti una stradina e ci sono giardinieri di tulipani, ne svolti un ' altra, e fiori diversi. Se c' e' caldo ( o appena tiepido) , alla sera le persone si mettono fuori dalle case, sulle sdraio, e prendono l ' aperitivo, leggono. Odio, che nostalgia! Ci sono stata sei mesi per lavoro, ci andrei a vivere. C' e' , da vedere assolutamente, la casa delle " signorine" , recupero il nome in Olandese e poi vi raccontò la storia.
Da nuova del blog sono abbastanza stupita di leggere continuamente la parola " privilegiata" . Privilegio vuol dire " favorito , avvantaggiato " . Quindi giusto i figli di Agnelli e pochi altri nascono " privilegiati" . Altri, al massimo, possono essere fortunati, anche chi lavora dalle 6 alle 20 a Londra, se fa il lavoro che gli piace ed è pagato bene può essere fortunato. Fortuna e' poter scegliere la vita che ci piace, tutto il resto e ' merito intelligenza e capacità . Fortuna e ' trovare l ' uomo giusto, e essere amate da lui. Tenerselo fa parte del capitolo " capacità " . Probabilmente ( non so, non la conosco ) Wonder e ' fortunata e, scusate, non perché vive in un quartiere lussuoso di Londra ( io avevo un marito ricco, vivevo in una villa con giardino in uno dei più bei quartieri di Milano ma mi ritengo più fortunata ora che sto in una piccola casa in campagna senza di lui che mi rendeva infelice) ma perché sta con l ' uomo che ama e ha una splendida bambina. Poi è' stata anche capace e intelligente nel suo lavoro, tanto di cappello. Scusate, ma la parola " privilegio " mi irrita un po' .

Carlotta Bensi ha detto...

Wonder per favore puoi correggere gli errori del mio post precedente ( tipo giardinieri anziché giardino e altri) ? Scusa, ma l iPad a volte fa quello che vuole.

Morgana ha detto...

@Carlotta non mi pare che dire a qualcuno che in parte è fortunato sia un'offesa.
La parola "tenerselo" riferita ad un compagno è semplicemente agghiacciante. Quindi se uno ti lascia o se ne va sei tu che non hai avuto la "capacità" di tenertelo?! Ma che siamo negli anni '50?!
Fortuna è anche sì, poter vivere in un quartiere bello e ricco, non vedo perchè non si possa dire.
O avere un lavoro con orari non da timbro di cartellino, che ti permette di gestirti gli impegni in maniera più flessibile, e di poter fare foto in giro e goderti i parchi durante la settimana, invece di dover concentrare tutto la domenica, quando oltre a voler portare tuo figlio ai giardini devi fare anche tutto il resto, andare a fare anche la spesa, pulire un minimo la casa, fare lavatrici, stirare.
Io faccio un lavoro che mi piace e per cui ho studiato, ma mi piacerebbe ugualmente potermi gestire gli orari come voglio e andare in giro per la città a fare foto
Scusa ma se non è fortuna questa...e non dipende solo dalle capacità. Quante persone ci sono laureate, specializzate, con master, che non hanno avuto le stesse opportunità?! E non è che per forza siano meno capaci. Ma che spesso è anche questione di culo. Non capisco cosa ci sia di male a dirlo.

Carlotta Bensi ha detto...

@ Morgana ovviamente tenerselo non aveva il significato che gli dai tu. Significava semplicemente che anche il rapporto di coppia va accudito, e costa fatica, se lo vuoi fare bene. Ascoltare le esigenze Dell' altro, mettersi in discussione, crescere insieme , richiede impegno. Soprattutto con una bambina piccola. Quanto al concetto di fortuna, vedi e' individuale e relativo. Posto che nessuna delle due sa che cosa fa esattamente Chiara, quindi ragioniamo in linea molto teorica, guarda se io di essi passare il tempo a girare per Londra e a fare fotografie sarei depressa dopo neppure due giorni . Così come qualcun altro non sarebbe contento di fare la mia vita. Quanto al potersi gestire gli orari anche questa e' variamente una favola metropolitana. Una giornalista freelance deve rispettare le consegne, e a volte lavorare anche di sera o di notte, disdire impegni all' ultimo minuto perché il caporedattore si sveglia alle 19.00 e per le 21.00 vuole che tu riimposti l' articolo, significa essere disponibili spesso sabato e domenica, e se lavori in un settore come il mio ( quello scientifico) essere pronta a partire anche per una settimana di fila per seguire i congressi. Lasciando figli e marito a casa. Quante donne italiane sarebbero disposte a fare una vita così' ? Io non ci rinuncerei per nulla al mondo, e impazzirei in una vita 9 - 18 , domenica dalla mamma a pranzo, per dire. Ma mitizzare sempre le vite degli altri ( che hanno fatto per altro fior di sacrifici e studi per averle) e dire poi che sono frutto di fortuna e basta mi sembra davvero riduttivi . È comunque io parlavo del termine privilegio, non fortunato.

Barbara Garavelli ha detto...

Pensa che io una volta l'anno organizzo we con amiche e bimbi (senza mariti) e il primo lo abbiamo fatto a londra. fare shopping mentre i nani dormivano nei passeggini era una pacchia. Peccato che sia finito i tempi dei passeggini, hihi !

Morgana ha detto...

@Carlotta Le "capacità" di cui parli tu non dovrebbero appartenere solo a Chiara ma anche alla controparte, e noi non siamo in casa sua quindi per quanto ne sappiamo potrebbero anche litigare tutti i giorni, che ne sappiamo noi? Scusami Chiara ma era solo per dire che cmq i rapporti finiscono anche senza che nessuno dei due abbia colpa, non sono riuscita a capire cosa c'entrasse questo discorso sulla capacità di tenersi qualcuno, qualunque accezione avesse.
No certo noi non abitiamo in casa sua ma se sul blog si racconta di giornate al parco, foto in giro, merende in una bakery piuttosto che in un'altra, questo e quell'altro durante la settimana, quando comunemente tutti devono relegare queste cose ad un giorno solo, è chiaro che ci si fa un'idea.
Ma con questo non è che voglio colpevolizzare l'autrice del blog o metterla in croce per questo, ci mancherebbe, se ha la possibilità di godersi la città nel migliore dei modi fa bene a farlo, sarebbe stupido non cogliere l'opportunità!
Non c'è bisogno di spiegarmi cosa significhi un lavoro senza orari perchè lo so bene, ma cmq da quello che emerge nel blog la cosa che passa è che c'è di sicuro una maggior flessibilità nel potersi gestire le proprie cose.
Ma voglio dire, questa non è mica un'accusa.
Io nel mio ambito ne vedo tante di persone che hanno studiato anni e fatto veramente anni ed anni di sacrifici e gavetta, e che alla stessa età di Chiara se lo sognano un' "ottimo stipendio" o vivere in uno dei quartieri più ricchi della città, perchè cmq non hanno avuto le stesse opportunità.
Io non ho mai detto che sia "solo" fortuna, ma che nella vita oltre alle capacità a volte ci vuole anche il cosiddetto colpo di c....

Martina F. ha detto...

Hai reso magnificamente l'idea!
Sono stata a Londra due volte: la prima ne sono rimasta incantata, la seconda, be... ne sono rimasta incantata di nuovo ma ho anche fatto caso a tutte (o quasi) le cose che tu hai scritto così "poeticamente"!
Bellissimo blog!

http://magandangbagay.blogspot.it/

Martina F. ha detto...

Hai reso magnificamente l'idea!
Io sono stata due volte a Londra: la prima ne sono rimasta totalmente affascinata, la seconda... be ne sono rimasta nuovamente totalmente affascinata per tutte(o quasi) le ragioni che hai così "poeticamente" spiegato in questo post! :)


http://magandangbagay.blogspot.it/

giovanna ha detto...

Londra e' una citta' fantastica. Ma e' una citta' per single, o per chi fa finta di essere ancora childless.

Carlotta Bensi ha detto...

@ Morgana. Sai cosa mi lascia perplessa e mi fa pensare che davvero questo blog, in cui sono capitata per caso, non fa per me? I commenti di chi invidia (no per carità, voi non invidiate, rimarcate solo) Chiara perchè 1) e' ricca 2) vive in un quartiere lussuoso di Londra 3)ha tempo libero quanto vuole (che poi magari è in ferie, che ne sappiamo, anch'io in ferie cazzeggio) 4) è sempre in viaggio. Ma che razza di valori avete? Soldi, successo, bella vita? Al vostro confronto Ruby (quella di Berlusconi) è una dilettante. Quanto alle persone che hanno tre lauree e venti master, per diventare che so architetti, giornalisti, scrittori di successo contano certe capacità, che non tutti hanno, e che nè le tre lauree nè i venti master possono fornire. Capacità, capacità, capacità, e potrei scriverlo all'infinito. Moltissimi scrittori che hanno fatto la storia non erano neppure laureati (spesso un buon liceo classico è più utile). Informati. Poi io non credo nella fortuna perchè non sono superstiziosa, altrimenti dovrei anche credere nella sfiga, ai gatti neri, agli amuleti e mi sembra un pò riduttivo. Alcuni hanno più occasioni di altri, e questi altri magari se le devono creare con più fatica, punto. E con questo tolgo il disturbo da questo blog.

Molly ha detto...

Ho vissuto a Londra (anche se per poco) e facevo la cameriera 8 ore al giorno per uno stipendio "normale".
Non è vero che bisogna essere privilegiati per godersela: a Londra musei e parchi sono gratis, camminare non costa niente e tantomeno guardare.
Certo, non potevo permettermi ristoranti e pub tutte le sere e vivevo in condivisione, ma l'esperienza di vita è stata comunque grandissima.

Gloria ha detto...

Carlotta io la vedo proprio come te e penso che basterà non leggere i commenti per godere comunque di questo blog! ;)
Capitolo Amsterdam: ci sono stata 2 volte in vacanza, per alcuni suoi aspetti sarebbe fantastico viverci ma io...non ho il coraggio di andare via da casa mia, con tutto quello che vedo di sbagliato e riduttivo...la amo, che ci posso fare?!? :) Io ti consiglio vivamente Nemo, il "museo" delle scienze, per Porpi: è interattivo, istruttivo, a me è piaciuto tantissimo anche se sono grandicella! ;) Magari vivendo a Londra siete già abituate a questo tipo di "museo" ma per me è stata una fantastica scoperta! Per il resto la trovo bellissima Amsterdam, c'è di tutto, ogni volta che passi per una viuzza rimani incantato, anche se è la terza volta che ci ripassi! :)

Morgana ha detto...

@ Carlotta Guarda che il commento più offensivo alla fine l'hai scritto tu.
Ruby di Berlusconi?! Che razza di valori abbiamo?!
Ma come caspita ti permetti?!
Informati?! A proposito, io ho fatto proprio il liceo classico.
Guarda che io ho letto il libro di Chiara e seguo questo blog dall'inizio e se provassi invidia cosa continuerei a leggerlo a fare secondo te?!
Poi non mi sembra di aver detto che l'autrice del blog è una cretina o un'incompetente.
E non penso che Chiara si sia offesa per averle detto che in parte è anche fortunata.

Trips Tips ha detto...

Post davvero interessante :-)

Londra ha detto...

Veramente un bell'articolo.
Adoro anche io vivere a Londra e tutte le possibilità che questa città offre.

Anonimo ha detto...

Mai provato tanto entusiasmo nel visitare una citta! Londra mi è rimasta nel cuore...ci tornerei altre mille volte! vi posto un articolo carino che racconta di un esperienza vera...:-)http://newsfortravel.info/unavventura-di-4-ragazze-alla-scoperta-di-londra/

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